Gastromyzon
Gastromyzon spp.
Il Gastromyzon è un genere di piccoli pesci d'acqua dolce della famiglia dei Balitoridae (loach di torrente), originario del Borneo, noto come loach a ventosa o 'butterfly hillstream loach'. Il nome Gastromyzon deriva dal greco 'gaster'…




Parametri di allevamento
Gastromyzon
Il Gastromyzon è un genere di piccoli pesci d’acqua dolce della famiglia dei Balitoridae (loach di torrente), originario del Borneo, noto come loach a ventosa o “butterfly hillstream loach”. Il nome Gastromyzon deriva dal greco “gaster” = ventre e “myzon” = che succhia, cioè “ventre che succhia”, in riferimento al ventre modificato a ventosa.
Il genere fu descritto nel 1851 dall’ittologo austriaco Pieter Bleeker.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Gastromyzon, loach a ventosa, Hillstream loach, Borneo sucker, butterfly hillstream loach, loach farfalla.
Ha un corpo estremamente appiattito e idrodinamico, a forma di disco, con pinne pettorali e ventrali espanse e fuse a formare una potente ventosa ventrale con cui aderisce alle rocce nei torrenti rapidissimi. La bocca è infera, adatta a raschiare il biofilm.
La colorazione è mimetica e fine: un fondo scuro cosparso di puntini e marezzature chiare (azzurre, dorate o crema), spesso con motivi che ricordano un piccolo rospo o una farfalla.
È un pesce pacifico, attivo e gregario, da allevare in gruppo in vasche specifiche di tipo “torrente” (hillstream), con fortissima corrente, rocce levigate ricoperte di alghe e acqua fresca e satura di ossigeno. Tollera male acque calde e stagnanti. Brucatore di biofilm, è sensibile alla qualità dell’acqua. Aderisce e si muove sul fondo e sulle superfici. Le dimensioni: circa 4-6 cm.
Questo genere comprende numerose specie:
- Gastromyzon punctulatus, Inger e Chin 1961.
- Gastromyzon ctenocephalus, Roberts 1982.
- Gastromyzon farragus, Tan 2006.
Habitat
Originario del Borneo, popola le acque dolci dell’isola (Malesia e Indonesia). Vive sul fondo di torrenti e fiumi collinari rapidissimi, limpidi, freschi e saturi di ossigeno, ancorato con il corpo a ventosa alle rocce levigate ricoperte di biofilm.
Illuminazione e Temperature
Gradisce un’illuminazione anche intensa, che favorisce le alghe. Le temperature devono essere fresche, dai 20° C ai 24° C, il PH da 6,5 a 7,5, con preferenza per valori neutri, la durezza dell’acqua da morbida a media. Richiede acqua fredda, pulita, saturata di ossigeno e con fortissima corrente.
Alimentazione
Specie erbivora/detritivora. In natura si nutre di biofilm, alghe e aufwuchs che raschia dalle rocce. In acquario va sostenuto con superfici ricoperte di alghe, integrate con pastiglie e mangimi vegetali affondanti, verdure sbollentate e un po’ di cibo congelato.
Riproduzione
La riproduzione in acquario è rara e poco documentata, e legata a condizioni di torrente ben riprodotte. È una specie ovipara senza cure parentali. Gli esemplari in commercio provengono in gran parte da cattura.
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