Aphyocharax
Aphyocharax spp.
L'Aphyocharax è un genere di piccoli pesci d'acqua dolce della famiglia dei Characidae, originario del Sud America, noto per il bloodfin tetra dalle pinne rosse.




Parametri di allevamento
Aphyocharax
L’Aphyocharax è un genere di piccoli pesci d’acqua dolce della famiglia dei Characidae, originario del Sud America, noto per il bloodfin tetra dalle pinne rosse. Il nome Aphyocharax deriva dal greco “aphye” = piccolo pesce, acciuga e dal genere Charax, a indicare un piccolo caracide.
Il genere fu descritto nel 1868 dall’ittologo tedesco Albert Günther.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Aphyocharax, Bloodfin tetra, tetra pinne di sangue, Redflank bloodfin, tetra dell’alba.
Ha un corpo affusolato, slanciato e compresso lateralmente, dalla forma idrodinamica del nuotatore attivo, con la pinna adiposa dei caracidi. La bocca è terminale. È un tetra robusto e veloce.
La colorazione è argenteo-metallica con riflessi, ravvivata dal rosso vivo che tinge le pinne (caudale, anale, dorsale e ventrali), da cui il nome “pinne di sangue”.
È un pesce pacifico ma estremamente vivace e veloce, fortemente gregario, da allevare in banco numeroso di almeno 8-10 esemplari in vasche con ampi spazi liberi per il nuoto. In gruppi piccoli può mordere le pinne dei compagni lenti. È robusto, tollera acque più fresche ed è adatto anche ai principianti. Buon saltatore, richiede vasca coperta. Nuota nelle fasce medio-alte. Le dimensioni: circa 5 cm.
Questo genere comprende diverse specie:
- Aphyocharax anisitsi, Eigenmann e Kennedy 1903 — il bloodfin tetra.
- Aphyocharax rathbuni, Eigenmann 1907 — il redflank bloodfin.
- Aphyocharax paraguayensis, Eigenmann 1915 — il dawn tetra.
Habitat
Originario del Sud America, popola i bacini del Paraná, del Paraguay e dell’alto Rio de la Plata, in Argentina, Paraguay, Brasile e Bolivia. Vive in acque dolci da calme a vivaci: fiumi, ruscelli e affluenti ben ossigenati, ricchi di vegetazione lungo le rive, con un buon movimento dell’acqua.
Illuminazione e Temperature
Gradisce un’illuminazione moderata. Tollera temperature più fresche, dai 18° C ai 26° C, il PH da 6 a 7,8, con preferenza per valori neutri, la durezza dell’acqua da morbida a media. Gradisce acqua ben ossigenata e con un leggero movimento. La colorazione si intensifica su fondo scuro, con luce soffusa e acqua leggermente ambrata (foglie di catappa, da sostituire ogni 2-3 settimane), mentre luce troppo intensa o acqua fredda tendono a farla sbiadire.
Alimentazione
Specie onnivora. In natura si nutre di insetti, larve, piccoli crostacei e materiale vegetale. In acquario accetta ogni mangime secco in scaglie e granuli, e gradisce cibo vivo o congelato come Artemia, Daphnia e larve di Chironomus.
Riproduzione
La riproduzione è relativamente facile. È una specie ovipara senza cure parentali, che sparge numerose uova non particolarmente adesive che cadono sul fondo; conviene predisporre un substrato protettivo. Nei maschi la pinna anale porta piccoli uncini usati durante la deposizione, che possono impigliarsi nelle maglie del retino: meglio spostarli con un contenitore. Gli adulti, voraci predatori delle proprie uova, vanno tolti dopo la deposizione. Le uova schiudono in 1-2 giorni; gli avannotti vanno alimentati con infusori e poi naupli di Artemia.
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