Acqua dolce · Characidae

Hyphessobrycon

Hyphessobrycon spp.

Difficoltà: Media Media Pacifico e gregario

L'Hyphessobrycon è un vastissimo genere di piccoli pesci d'acqua dolce della famiglia dei Characidae, originario delle Americhe, a cui appartengono moltissimi dei tetra più diffusi in acquario.

Hyphessobrycon (Hyphessobrycon spp.)
Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · Fonte
Miniatura: Hyphessobrycon (Hyphessobrycon spp.)Miniatura: Hyphessobrycon (Hyphessobrycon spp.)Miniatura: Hyphessobrycon (Hyphessobrycon spp.)

Parametri di allevamento

pH5.5–7.5.
Temperatura22–28 °C
GH4–12 °d
KH2–8 °d
Dimensione adultafino a 2 cm
Vasca minima40–60 L
ComportamentoPacifico e gregario
RiproduzioneLa riproduzione è possibile, con difficoltà variabili tra le specie
In breve: Richiede una certa esperienza e parametri stabili; consigliata a chi ha già dimestichezza con la gestione di un acquario.

Hyphessobrycon

L’Hyphessobrycon è un vastissimo genere di piccoli pesci d’acqua dolce della famiglia dei Characidae, originario delle Americhe, a cui appartengono moltissimi dei tetra più diffusi in acquario. Il nome Hyphessobrycon deriva dal greco “hyphesson” = di statura inferiore, più piccolo e dal genere Brycon, cioè “piccolo Brycon”.

Il genere fu descritto nel 1908 dall’ittologo tedesco-americano Carl H. Eigenmann.

I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: tetra fantasma, tetra serpae, tetra limone, tetra ember (fuoco), tetra cuore sanguinante, tetra fiamma, tetra rosato.

Ha un corpo piccolo, ovale e compresso lateralmente, dalla forma classica del tetra, con la tipica pinna adiposa dei caracidi tra dorsale e caudale. La bocca è terminale. La pinna dorsale e l’anale possono essere più o meno sviluppate a seconda della specie, talvolta allungate nei maschi.

La colorazione varia enormemente con le numerose specie: dal rosso fuoco dell’ember al rosso-nero del fantasma, dal giallo limone al rosso intenso del serpae, fino al rosso vivo con macchia del cuore sanguinante.

È un pesce pacifico e gregario, ideale per l’acquario di comunità, da allevare in banco di almeno 8-10 esemplari, in cui mostra i colori migliori e un comportamento equilibrato. Alcune specie, come il serpae, in gruppi piccoli possono mordere le pinne dei compagni lenti. Nuota nelle fasce medio-alte. Le dimensioni: a seconda della specie da 2 cm (ember) a 5 cm.

Questo genere è vastissimo, con oltre 100 specie, tra le più note in acquariofilia:

  • Hyphessobrycon amandae, Géry 1987 — il tetra ember (fuoco), tra i più piccoli del genere (non supera i 2,5 cm), dalla livrea che va dal rosso vivo all’arancione fino al giallo; dà il meglio in banchi numerosi e monocromatici in vasche piantumate a luce soffusa.
  • Hyphessobrycon megalopterus, Eigenmann 1915 — il tetra fantasma nero.
  • Hyphessobrycon sweglesi, Géry 1961 — il tetra fantasma rosso.
  • Hyphessobrycon pulchripinnis, Ahl 1937 — il tetra limone.
  • Hyphessobrycon eques (serpae), Steindachner 1882 — il tetra serpae.
  • Hyphessobrycon erythrostigma, Fowler 1943 — il tetra cuore sanguinante.

Habitat

Originario delle Americhe, è diffuso in gran parte del Sud America (bacini di Amazzonia, Orinoco, Paraná) e in parte dell’America centrale. Vive in acque dolci tropicali da calme a moderatamente correnti: ruscelli, affluenti, lagune e pozze forestali, spesso ombreggiate, morbide e tinte dai tannini, ricche di vegetazione e lettiera.

Illuminazione e Temperature

Gradisce un’illuminazione tenue e attenuata, valorizzata da piante e legni. Le temperature variano dai 22° C ai 28° C, il PH da 5,5 a 7,5, con preferenza per valori da acidi a neutri a seconda della specie, la durezza dell’acqua da morbida a media.

Alimentazione

Specie onnivora a tendenza micro-carnivora. In natura si nutre di piccoli invertebrati, larve, zooplancton e materiale vegetale. In acquario accetta mangimi secchi di piccola pezzatura e gradisce cibo vivo o congelato come Artemia, Daphnia e larve di Chironomus.

Riproduzione

La riproduzione è possibile, con difficoltà variabili tra le specie. Sono pesci ovipari senza cure parentali, che spargono uova adesive tra la vegetazione a foglia fine, dove cadono al riparo dai genitori; richiedono acqua morbida e acida. Gli adulti vanno tolti dopo la deposizione. Le uova schiudono in 1-2 giorni; gli avannotti vanno alimentati con infusori e poi naupli di Artemia.

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