Acqua dolce · Cichlidae

Pelvicachromis

Pelvicachromis spp.

Difficoltà: Difficile Fondale Vivace, robusto e pacifico

Il Pelvicachromis è un genere di piccoli pesci d'acqua dolce della famiglia dei Cichlidae, originario dell'Africa occidentale, conosciuto con il nome comune di Kribensis o Pelvicachromis.

Pelvicachromis (Pelvicachromis spp.)
Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · Fonte
Miniatura: Pelvicachromis (Pelvicachromis spp.)Miniatura: Pelvicachromis (Pelvicachromis spp.)Miniatura: Pelvicachromis (Pelvicachromis spp.)

Parametri di allevamento

pH6–7.5.
Temperatura24–28 °C
GH4–12 °d
KH2–8 °d
Dimensione adulta8–10 cm
Vasca minima100–200 L
ComportamentoVivace, robusto e pacifico
RiproduzioneLa colorazione è splendida e presenta uno spiccato dimorfismo sessuale 'invertito' rispetto a molti pesci: in periodo riproduttivo è la femmina a esibire i colori più sgargianti, con il…
In breve: Specie esigente per acquariofili esperti; necessita di parametri controllati, vasca adeguata e cure specifiche.

Pelvicachromis

Il Pelvicachromis è un genere di piccoli pesci d’acqua dolce della famiglia dei Cichlidae, originario dell’Africa occidentale, conosciuto con il nome comune di Kribensis o Pelvicachromis. Il nome Pelvicachromis deriva dal latino “pelvis” = bacino, ventre e dal greco “chromis” (un antico nome di pesce), a sottolineare la vivace colorazione che questi ciclidi sviluppano nella regione ventrale, soprattutto le femmine.

Il genere fu istituito nel 1968 dall’ittologo belga Dirk Thys van den Audenaerde, che raggruppò queste specie un tempo collocate in altri generi di ciclidi africani.

I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Kribensis, Krib, Pelvicachromis, Ciclide del Niger, Ciclide pappagallo nano, Rainbow krib, Purple cichlid.

Ha un corpo allungato, basso e moderatamente compresso lateralmente, dalla forma slanciata tipica dei ciclidi che vivono presso il fondo. La bocca è terminale e robusta. Le pinne dorsale e anale sono lunghe e, soprattutto nei maschi, terminano appuntite; la caudale può essere a forma di lancia o di ventaglio a seconda della specie e del sesso.

La colorazione è splendida e presenta uno spiccato dimorfismo sessuale “invertito” rispetto a molti pesci: in periodo riproduttivo è la femmina a esibire i colori più sgargianti, con il ventre di un acceso color rosso-violaceo, mentre il maschio, pur più grande e con pinne più sviluppate, ha tinte più sobrie sul grigio-bruno con riflessi. Il corpo è attraversato da una banda scura orizzontale e le pinne possono presentare macchie ocellate (a forma di occhio) bordate d’oro.

È un ciclide nano dal carattere relativamente pacifico e gestibile, adatto all’acquario di comunità, ma diventa territoriale e difensivo in periodo riproduttivo, quando difende la tana. Forma coppie stabili e va allevato preferibilmente in coppia, in vasche ben strutturate con nascondigli e cavità (grotte, mezze noci di cocco, tubi di ceramica) che fungano da potenziali siti di deposizione. È uno dei ciclidi più indicati per chi si avvicina a questo gruppo. Le dimensioni: circa 8-10 cm il maschio, la femmina è più piccola (6-8 cm).

Questo genere comprende diverse specie, tra le più note in acquariofilia:

  • Pelvicachromis pulcher, George Albert Boulenger 1901 — il Kribensis classico, di gran lunga il più allevato.
  • Pelvicachromis taeniatus, George Albert Boulenger 1901 — il Kribensis striato, in molte popolazioni geografiche colorate.
  • Pelvicachromis subocellatus, Albert Günther 1872 — specie più esigente.
  • Pelvicachromis sacrimontis, Anton Lamboj 2004 — il “Giant krib”.

Habitat

Originario dell’Africa occidentale, popola le acque dolci e salmastre della fascia costiera dalla Nigeria al Camerun, comprese le zone del delta del Niger. Vive in acque ferme o a corrente lenta: ruscelli, fiumi lenti, canali, lagune e zone umide costiere, spesso poco profonde, ombreggiate e ricche di vegetazione, radici e nascondigli sul fondo, talvolta in acque leggermente salmastre. È un ambiente caldo e riparato che il pesce gradisce ritrovare in acquario.

Illuminazione e Temperature

Gradisce un’illuminazione moderata e attenuata, valorizzata da piante e zone d’ombra. Le temperature variano dai 24° C ai 28° C, il PH da 6 a 7,5, con preferenza per valori da leggermente acidi a neutri (alcune popolazioni preferiscono acque più morbide e acide), la durezza dell’acqua da morbida a media. È una specie robusta e adattabile, purché l’acqua sia pulita e stabile.

Alimentazione

Specie onnivora a tendenza carnivora. In natura fruga sul fondo e tra le radici in cerca di piccoli invertebrati, larve di insetti, crostacei e materiale vegetale. In acquario accetta ogni tipo di mangime secco di qualità in granuli e scaglie, e gradisce molto cibo vivo o congelato come larve di Chironomus, Artemia e Daphnia, oltre a integrazioni vegetali. Una dieta varia ne esalta la colorazione, soprattutto in vista della riproduzione.

Riproduzione

Il Kribensis è un ciclide cavernicolo (deponente in cavità) dalle cure parentali eccellenti e forma coppie monogame e affiatate. La riproduzione in acquario è facile e gratificante, tanto da renderlo uno dei ciclidi “scuola” per chi inizia. La coppia sceglie e pulisce una cavità riparata (una grotta, una noce di cocco svuotata, un tubo di ceramica), dove la femmina depone le uova adesive sul soffitto della tana e il maschio le feconda. Una deposizione conta in media da 50 a 300 uova. Entrambi i genitori si prendono cura della covata con grande dedizione: la femmina sorveglia e ventila le uova all’interno della tana, mentre il maschio presidia il territorio circostante; dopo la schiusa guidano e proteggono il banco degli avannotti, conducendoli a pascolare e radunandoli nella tana di notte. Le uova schiudono in circa 2-4 giorni; gli avannotti diventano a nuoto libero dopo qualche giorno e vanno alimentati con naupli di Artemia e mangimi finissimi.

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