Acqua dolce · Cichlidae

Petrochromis

Petrochromis spp.

Difficoltà: Facile Media (colonna d'acqua) Robusto, vivace e territoriale

Il Petrochromis è un genere di pesci d'acqua dolce della famiglia dei Cichlidae, endemico del Lago Tanganica, noto per i grandi ciclidi brucatori di alghe dalle rocce.

Petrochromis (Petrochromis spp.)
Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · Fonte
Miniatura: Petrochromis (Petrochromis spp.)Miniatura: Petrochromis (Petrochromis spp.)Miniatura: Petrochromis (Petrochromis spp.)

Parametri di allevamento

pH7.8–9.
Temperatura24–27 °C
GHacqua dura
KH8–18 °d
Dimensione adulta15–20 cm
Vasca minima200–400 L
ComportamentoRobusto, vivace e territoriale
RiproduzioneIn acquario va alimentato con mangimi vegetali specifici (a base di spirulina) e verdure; è fondamentale evitare cibi proteici e grassi (Chironomus, gamberetti, Tubifex), che causano il…
In breve: Richiede acqua molto stabile, pulita e ben ossigenata.

Petrochromis

Il Petrochromis è un genere di pesci d’acqua dolce della famiglia dei Cichlidae, endemico del Lago Tanganica, noto per i grandi ciclidi brucatori di alghe dalle rocce. Il nome Petrochromis deriva dal greco “petros” = roccia e “chromis” (nome di pesce), cioè “ciclide delle rocce”, in riferimento all’habitat e all’alimentazione.

Il genere fu descritto nel 1898 dall’ittologo belga George Albert Boulenger.

I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Petrochromis, ciclide delle rocce, Tanganyika algae grazer, brucatore di alghe del Tanganica.

Ha un corpo ovale, robusto e moderatamente compresso lateralmente, con una caratteristica bocca larga, infera e dotata di numerosi denti sottili a spazzola, perfetta per raschiare il tappeto di alghe (aufwuchs) dalle rocce con un movimento rotatorio. È un ciclide di taglia media-grande.

La colorazione varia con la specie e la località: tinte dal bruno al giallo, all’azzurro, spesso con riflessi metallici e disegni a macchie o barre.

È un ciclide vivace, iperattivo e molto territoriale e aggressivo, tra i più combattivi del Tanganica, da allevare in gruppo numeroso in acquari grandi e densamente arredati di rocce per diluire l’aggressività. Come altri brucatori specializzati ha un intestino lungo e una dieta rigorosamente vegetale: soffre gravi problemi se nutrito con cibi troppo proteici e grassi (“bloat”). Va abbinato a ciclidi del Tanganica di pari temperamento. Nuota tra le rocce. Le dimensioni: circa 15-20 cm.

Questo genere comprende numerose specie:

  • Petrochromis polyodon, Boulenger 1898.
  • Petrochromis trewavasae, Poll 1948.
  • Petrochromis famula, Matthes e Trewavas 1960.

Habitat

Endemico del Lago Tanganica, nella Rift Valley dell’Africa orientale. Vive nella zona rocciosa litoranea del lago, tra i massi ricoperti dal tappeto di alghe e biofilm (aufwuchs) di cui si nutre, in territori difesi dai maschi.

Illuminazione e Temperature

Gradisce un’illuminazione moderata o intensa, che favorisce le alghe. Le temperature variano dai 24° C ai 27° C, il PH da 7,8 a 9, con preferenza per valori marcatamente alcalini, la durezza dell’acqua dura. Richiede acqua molto stabile, pulita e ben ossigenata.

Alimentazione

Specie erbivora rigorosa. In natura raschia esclusivamente il tappeto di alghe e biofilm dalle rocce. In acquario va alimentato con mangimi vegetali specifici (a base di spirulina) e verdure; è fondamentale evitare cibi proteici e grassi (Chironomus, gamberetti, Tubifex), che causano il letale “bloat”.

Riproduzione

È un ciclide incubatore orale materno. La femmina depone le uova e le raccoglie subito in bocca, dove vengono fecondate e incubate per circa 3-4 settimane. Rilascia poi pochi avannotti già grandi e ben formati. Gli avannotti vanno alimentati con mangimi vegetali finissimi e naupli di Artemia.

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