Petrochromis
Petrochromis spp.
Il Petrochromis è un genere di pesci d'acqua dolce della famiglia dei Cichlidae, endemico del Lago Tanganica, noto per i grandi ciclidi brucatori di alghe dalle rocce.




Parametri di allevamento
Petrochromis
Il Petrochromis è un genere di pesci d’acqua dolce della famiglia dei Cichlidae, endemico del Lago Tanganica, noto per i grandi ciclidi brucatori di alghe dalle rocce. Il nome Petrochromis deriva dal greco “petros” = roccia e “chromis” (nome di pesce), cioè “ciclide delle rocce”, in riferimento all’habitat e all’alimentazione.
Il genere fu descritto nel 1898 dall’ittologo belga George Albert Boulenger.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Petrochromis, ciclide delle rocce, Tanganyika algae grazer, brucatore di alghe del Tanganica.
Ha un corpo ovale, robusto e moderatamente compresso lateralmente, con una caratteristica bocca larga, infera e dotata di numerosi denti sottili a spazzola, perfetta per raschiare il tappeto di alghe (aufwuchs) dalle rocce con un movimento rotatorio. È un ciclide di taglia media-grande.
La colorazione varia con la specie e la località: tinte dal bruno al giallo, all’azzurro, spesso con riflessi metallici e disegni a macchie o barre.
È un ciclide vivace, iperattivo e molto territoriale e aggressivo, tra i più combattivi del Tanganica, da allevare in gruppo numeroso in acquari grandi e densamente arredati di rocce per diluire l’aggressività. Come altri brucatori specializzati ha un intestino lungo e una dieta rigorosamente vegetale: soffre gravi problemi se nutrito con cibi troppo proteici e grassi (“bloat”). Va abbinato a ciclidi del Tanganica di pari temperamento. Nuota tra le rocce. Le dimensioni: circa 15-20 cm.
Questo genere comprende numerose specie:
- Petrochromis polyodon, Boulenger 1898.
- Petrochromis trewavasae, Poll 1948.
- Petrochromis famula, Matthes e Trewavas 1960.
Habitat
Endemico del Lago Tanganica, nella Rift Valley dell’Africa orientale. Vive nella zona rocciosa litoranea del lago, tra i massi ricoperti dal tappeto di alghe e biofilm (aufwuchs) di cui si nutre, in territori difesi dai maschi.
Illuminazione e Temperature
Gradisce un’illuminazione moderata o intensa, che favorisce le alghe. Le temperature variano dai 24° C ai 27° C, il PH da 7,8 a 9, con preferenza per valori marcatamente alcalini, la durezza dell’acqua dura. Richiede acqua molto stabile, pulita e ben ossigenata.
Alimentazione
Specie erbivora rigorosa. In natura raschia esclusivamente il tappeto di alghe e biofilm dalle rocce. In acquario va alimentato con mangimi vegetali specifici (a base di spirulina) e verdure; è fondamentale evitare cibi proteici e grassi (Chironomus, gamberetti, Tubifex), che causano il letale “bloat”.
Riproduzione
È un ciclide incubatore orale materno. La femmina depone le uova e le raccoglie subito in bocca, dove vengono fecondate e incubate per circa 3-4 settimane. Rilascia poi pochi avannotti già grandi e ben formati. Gli avannotti vanno alimentati con mangimi vegetali finissimi e naupli di Artemia.
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