Petrotilapia
Petrotilapia spp.
La Petrotilapia è un genere di pesci d'acqua dolce della famiglia dei Cichlidae, endemico del Lago Malawi, comprende mbuna di grande taglia brucatori di alghe.




Parametri di allevamento
Petrotilapia
La Petrotilapia è un genere di pesci d’acqua dolce della famiglia dei Cichlidae, endemico del Lago Malawi, comprende mbuna di grande taglia brucatori di alghe. Il nome Petrotilapia deriva dal greco “petros” = roccia e dal genere Tilapia, cioè “tilapia delle rocce”.
Il genere fu descritto nel 1968 dall’ittologo Ethelwynn Trewavas.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Petrotilapia, mbuna, ciclide delle rocce del Malawi, Petrotilapia tridentiger.
Ha un corpo robusto, ovale e moderatamente compresso lateralmente, con una bocca larga dotata di numerose file di denti tricuspidi mobili, adatti a spazzolare il tappeto di alghe dalle rocce. È uno dei mbuna più grandi. I maschi hanno le “macchie-uovo” sulla pinna anale.
La colorazione è varia tra specie e popolazioni: dai maschi blu a barre scure alle femmine e ai giovani brunastri o a macchie, con grande diversità di “morph”.
È un mbuna vivace e marcatamente territoriale e aggressivo, di taglia notevole, da allevare in gruppo con prevalenza di femmine in acquari per ciclidi del Malawi grandi e densamente arredati di rocce. Va abbinato ad altri mbuna di pari temperamento. Ha una dieta vegetale e va alimentato di conseguenza. Nuota tra le rocce nelle fasce basse e medie. Le dimensioni: circa 15-20 cm.
Questo genere comprende numerose specie:
- Petrotilapia tridentiger, Trewavas 1935.
- Petrotilapia genalutea, Marsh 1983.
- Petrotilapia nigra, Marsh 1983.
Habitat
Endemica del Lago Malawi, nella Rift Valley dell’Africa orientale. Vive nella zona rocciosa litoranea del lago (habitat “mbuna”), tra i massi ricoperti dal tappeto di alghe e biofilm di cui si nutre, in territori difesi dai maschi.
Illuminazione e Temperature
Gradisce un’illuminazione moderata o intensa, che favorisce le alghe. Le temperature variano dai 24° C ai 28° C, il PH da 7,5 a 8,5, con preferenza per valori marcatamente alcalini, la durezza dell’acqua da media a dura. Richiede acqua stabile e ben ossigenata.
Alimentazione
Specie erbivora. In natura spazzola il tappeto di alghe e biofilm dalle rocce con i denti mobili. In acquario va alimentato con mangimi vegetali specifici per mbuna (a base di spirulina) e verdure; vanno evitati i cibi troppo proteici e grassi che causano il “bloat”.
Riproduzione
È un ciclide incubatore orale materno. La femmina depone le uova e le raccoglie subito in bocca, dove vengono fecondate e incubate per circa 3 settimane. Rilascia poi avannotti già formati. Gli avannotti vanno alimentati con naupli di Artemia e mangimi finissimi.
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