Xenotilapia
Xenotilapia spp.
La Xenotilapia è un genere di pesci d'acqua dolce della famiglia dei Cichlidae, endemico del Lago Tanganica, noto per i ciclidi sabbiosi eleganti e per l'insolita incubazione orale biparentale.




Parametri di allevamento
Xenotilapia
La Xenotilapia è un genere di pesci d’acqua dolce della famiglia dei Cichlidae, endemico del Lago Tanganica, noto per i ciclidi sabbiosi eleganti e per l’insolita incubazione orale biparentale. Il nome Xenotilapia deriva dal greco “xenos” = strano, estraneo e dal genere Tilapia, cioè “tilapia insolita”.
Il genere fu descritto nel 1899 dall’ittologo belga George Albert Boulenger.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Xenotilapia, ciclide sabbioso del Tanganica, sand cichlid, Tanganyika sand sifter.
Ha un corpo allungato e affusolato, slanciato, adatto alla vita sui fondali sabbiosi aperti, con una bocca infera-protrattile adatta a setacciare la sabbia. È un ciclide di taglia medio-piccola dall’aspetto elegante.
La colorazione è raffinata: tinte perlacee, azzurre, gialle o arcobaleno a seconda della specie, spesso con riflessi metallici e barre o macchie delicate; molte specie sono molto colorate.
È un ciclide dal carattere relativamente pacifico ma sensibile, gregario, da allevare in gruppo in acquari per ciclidi del Tanganica con ampie zone di sabbia fine indispensabili per il comportamento di setaccio. Va abbinato a ciclidi del Tanganica tranquilli e compatibili. È più delicato di altri ciclidi del lago. Nuota nelle fasce basse, sopra la sabbia. Le dimensioni: circa 8-13 cm.
Questo genere comprende numerose specie:
- Xenotilapia spilopterus, Poll e Stewart 1975.
- Xenotilapia flavipinnis, Poll 1985.
- Xenotilapia ochrogenys, Boulenger 1914.
Habitat
Endemico del Lago Tanganica, nella Rift Valley dell’Africa orientale. Vive sui fondali sabbiosi aperti e nelle zone di transizione del lago, dove setaccia la sabbia in cerca di cibo, spesso in gruppi.
Illuminazione e Temperature
Gradisce un’illuminazione moderata. Le temperature variano dai 24° C ai 27° C, il PH da 7,8 a 9, con preferenza per valori marcatamente alcalini, la durezza dell’acqua dura. Richiede acqua molto pulita, stabile e ben ossigenata, e un fondo di sabbia fine.
Alimentazione
Specie carnivora-bentonica. In natura setaccia la sabbia in cerca di invertebrati, larve e microcrostacei. In acquario va alimentato con granuli affondanti e cibo congelato come Artemia, Mysis e Cyclops; vanno evitati i cibi troppo grassi.
Riproduzione
È un ciclide incubatore orale, in molte specie biparentale: dopo la deposizione uno o entrambi i genitori incubano le uova in bocca, talvolta con un trasferimento dalla femmina al maschio, in un sistema di cura condivisa che rafforza il legame della coppia. Gli avannotti vengono rilasciati già formati e vanno alimentati con naupli di Artemia.
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