Osteochilus
Osteochilus spp.
L'Osteochilus è un genere di pesci d'acqua dolce della famiglia dei Cyprinidae, originario del Sud-est asiatico, noto per i 'bony-lipped barb' brucatori dalle labbra carnose.




Parametri di allevamento
Osteochilus
L’Osteochilus è un genere di pesci d’acqua dolce della famiglia dei Cyprinidae, originario del Sud-est asiatico, noto per i “bony-lipped barb” brucatori dalle labbra carnose. Il nome Osteochilus deriva dal greco “osteon” = osso e “cheilos” = labbro, cioè “labbra ossee”, in riferimento alle labbra carnose e plissettate.
Il genere fu descritto nel 1854 dall’ittologo austriaco Pieter Bleeker.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Osteochilus, bony-lipped barb, barbo labbruto, hard-lipped barb, nilem.
Ha un corpo allungato e moderatamente compresso lateralmente, con una bocca infera dotata di labbra carnose e plissettate adatte a raschiare il biofilm e a brucare. È un ciprinide di taglia media, robusto e gregario, adattato a nutrirsi sulle superfici.
La colorazione varia con la specie: in genere argenteo-dorata con riflessi, talvolta con una macchia sul peduncolo caudale, file di puntini sulle squame o tinte rossastre alle pinne nei giovani di alcune specie.
È un pesce gregario, vivace e robusto, da allevare in gruppo in vasche spaziose. Bruca le alghe ed è un attivo consumatore di biofilm. Diverse specie crescono parecchio e sono importanti per la pesca e l’acquacoltura alimentare nel Sud-est asiatico. Va abbinato a pesci di taglia adeguata. Nuota in tutte le fasce, soprattutto sul fondo e sulle superfici. Le dimensioni: a seconda della specie circa 15-30 cm.
Questo genere comprende numerose specie:
- Osteochilus vittatus, Valenciennes 1842 — il bony-lipped barb/nilem.
- Osteochilus hasseltii, Valenciennes 1842.
- Osteochilus microcephalus, Valenciennes 1842.
Habitat
Originario del Sud-est asiatico, è ampiamente diffuso in Thailandia, Malesia, Indonesia e nei paesi limitrofi. Vive in fiumi, ruscelli, laghi e zone allagate a corrente da debole a moderata, con vegetazione e superfici dove brucare, compiendo spostamenti legati alle piene.
Illuminazione e Temperature
Gradisce un’illuminazione moderata o intensa (favorisce le alghe). Le temperature variano dai 22° C ai 28° C, il PH da 6 a 7,5, con preferenza per valori da leggermente acidi a neutri, la durezza dell’acqua da morbida a media.
Alimentazione
Specie onnivora a tendenza erbivora/detritivora. In natura bruca alghe, biofilm e detriti e si nutre di materiale vegetale e piccoli invertebrati. In acquario va alimentato con mangimi vegetali (spirulina), verdure e una componente proteica con cibo vivo o congelato.
Riproduzione
La riproduzione in acquario è poco comune per le dimensioni. È una specie ovipara molto prolifica senza cure parentali, legata alle piene stagionali. È riprodotta in acquacoltura a fini alimentari.
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