Puntigrus
Puntigrus spp.
Il Puntigrus è un genere di pesci d'acqua dolce della famiglia dei Cyprinidae, originario del Sud-est asiatico, conosciuto con il nome comune di Barbo tigre.




Parametri di allevamento
Puntigrus
Il Puntigrus è un genere di pesci d’acqua dolce della famiglia dei Cyprinidae, originario del Sud-est asiatico, conosciuto con il nome comune di Barbo tigre. Il nome Puntigrus è una fusione tra “Puntius” (il genere di barbi a cui queste specie appartenevano in passato) e il latino “tigris” = tigre, in riferimento alla livrea a bande verticali simili a quelle di una tigre.
Il genere fu istituito nel 2013 dagli ittologi Kevin L. Tan e collaboratori, per separare il barbo tigre e le specie affini dal vasto e disomogeneo genere Puntius.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Barbo tigre, Barbo di Sumatra, Tiger barb, Sumatra barb, Barbo tigre verde, Barbo tigre muschio.
Ha un corpo tozzo, alto e compresso lateralmente, dalla classica forma del barbo. Il muso è appuntito e la bocca terminale; a differenza di molti altri barbi, ha barbigli poco sviluppati o assenti. La pinna dorsale è ben sviluppata, spesso bordata di nero e di rosso.
La colorazione è inconfondibile: un fondo dorato-ambrato attraversato da quattro spesse bande verticali nere, la prima sull’occhio e l’ultima alla base della coda; il muso, le pinne e in particolare il bordo della dorsale sono spesso tinti di rosso-arancio acceso, soprattutto nei maschi in salute. L’acquariofilia ha selezionato diverse varietà: verde (muschio), albina, dorata e a pinne lunghe.
È un pesce vivace, robusto e molto gregario, ma anche noto per la sua indole vivace e tendenzialmente “mordi-pinne”: se tenuto in gruppi troppo piccoli diventa nervoso e tormenta i compagni di vasca dalle pinne lunghe e lente (come Scalari, Betta, gurami). Per questo va allevato in banco numeroso, di almeno 8-10 esemplari, in cui l’aggressività si scarica all’interno del gruppo e il comportamento si fa molto più equilibrato. Va abbinato a pesci altrettanto attivi e dalle pinne corte. Le dimensioni: circa 5-7 cm.
Questo genere comprende diverse specie simili, tra le più note in acquariofilia:
- Puntigrus tetrazona, Pieter Bleeker 1855 — il Barbo tigre classico (a lungo indicato come Barbus/Puntius tetrazona).
- Puntigrus partipentazona, Hugh McCormick Smith 1922 — molto simile, spesso confuso con il precedente nel commercio.
- Puntigrus anchisporus, Pieter Bleeker 1853 — altra specie affine del complesso “tetrazona”.
Habitat
Originario del Sud-est asiatico, popola le acque dolci della Penisola malese, di Sumatra e del Borneo, in Indonesia, Malesia e Thailandia. Vive in fiumi, ruscelli e affluenti dalle acque limpide e a corrente da moderata a tranquilla, tipici della foresta pluviale, spesso ombreggiati, con fondali di sabbia, ghiaia, rocce e abbondante lettiera di foglie e rami sommersi. Predilige ambienti ben ossigenati e ricchi di vegetazione lungo le rive.
Illuminazione e Temperature
Si adatta a un’illuminazione moderata, valorizzata da una buona piantumazione con ampi spazi liberi per il nuoto. Le temperature variano dai 22° C ai 27° C, il PH da 6 a 7,5, con preferenza per valori da leggermente acidi a neutri, la durezza dell’acqua da morbida a media. Gradisce acqua ben ossigenata e pulita, con un leggero movimento.
Alimentazione
Specie onnivora. In natura si nutre di insetti, larve, piccoli invertebrati, alghe e detriti vegetali. In acquario è molto vorace e accetta ogni tipo di mangime secco in scaglie e granuli, da integrare con alimenti vegetali (spirulina, verdure) e con cibo vivo o congelato come Artemia, Daphnia e larve di Chironomus. Va alimentato in piccole quantità più volte per evitare la sovralimentazione.
Riproduzione
La riproduzione in acquario è relativamente facile. È una specie ovipara che non pratica cure parentali e che, anzi, divora le proprie uova. Conviene predisporre una vasca da riproduzione con acqua morbida e leggermente acida e un substrato protettivo (piante a foglia fine, muschio o una griglia sul fondo) che permetta alle uova di cadere al riparo dai genitori. Stimolati spesso al mattino, il maschio (più colorato e con più rosso) corteggia attivamente la femmina (più grande e dal ventre pieno) tra la vegetazione, dove vengono deposte e fecondate le uova adesive. Una deposizione conta in media da 200 a 500 uova. Subito dopo la deposizione i genitori vanno allontanati per evitare la predazione delle uova. Le uova schiudono in circa 1-2 giorni; gli avannotti diventano a nuoto libero dopo qualche giorno e vanno alimentati con infusori e cibi liquidi finissimi, poi con naupli di Artemia.
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