Aphanius
Aphanius spp.
L'Aphanius è un genere di piccoli pesci d'acqua dolce e salmastra della famiglia dei Cyprinodontidae, originario dell'area mediterranea e del Medio Oriente, killi resistenti delle acque salmastre.




Parametri di allevamento
Aphanius
L’Aphanius è un genere di piccoli pesci d’acqua dolce e salmastra della famiglia dei Cyprinodontidae, originario dell’area mediterranea e del Medio Oriente, killi resistenti delle acque salmastre. Il nome Aphanius deriva dal greco “aphanes” = invisibile, oscuro, in riferimento alle piccole dimensioni e all’aspetto poco appariscente delle femmine.
Il genere fu descritto nel 1827 dal naturalista italiano Giovanni Domenico Nardo.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Aphanius, killi mediterraneo, Mediterranean killifish, nono (per A. fasciatus), toothcarp.
Ha un corpo piccolo, tozzo e moderatamente compresso lateralmente, robusto, con bocca piccola rivolta verso l’alto. Presenta dimorfismo sessuale: i maschi sono più colorati e contrastati, le femmine più sobrie e mimetiche. È un piccolo ciprinodontide rustico.
La colorazione dei maschi è graziosa: un corpo argenteo-azzurro attraversato da numerose barre verticali scure o argentee, con le pinne talvolta punteggiate; le femmine sono grigio-beige con macchie sparse.
È un pesce robusto, vivace e adattabile, gregario, da allevare in piccoli gruppi. Tollera acque dure, salmastre e ampie escursioni di temperatura, ed è di acque temperate-subtropicali. Diverse specie sono endemiche e gravemente minacciate (ambienti costieri e oasi), oggetto di programmi di conservazione. Va abbinato a pesci di taglia e indole simili. Nuota nelle fasce medie e alte. Le dimensioni: circa 4-6 cm.
Questo genere (e i generi affini recentemente separati come Aphaniops e Paraphanius) comprende numerose specie:
- Aphanius fasciatus, Valenciennes 1821 — il nono (Mediterraneo, Italia compresa).
- Aphanius iberus, Valenciennes 1846 — il fartet iberico.
- Aphanius mento, Heckel 1843.
Habitat
Originario dell’area mediterranea, del Medio Oriente e dell’Asia sud-occidentale, popola coste, oasi e bacini endoreici. Vive in acque dolci e salmastre ferme o a corrente lenta: lagune costiere, saline, foci, sorgenti, oasi e zone umide, spesso con acque dure, mineralizzate o salmastre, tollerando condizioni estreme.
Illuminazione e Temperature
Gradisce un’illuminazione moderata. È un pesce di acque temperate-subtropicali, indicativamente dai 12° C ai 28° C, capace di sopportare ampie escursioni, il PH da 7 a 8,5, con preferenza per valori alcalini, la durezza dell’acqua da media a molto dura; molte popolazioni gradiscono una salinità.
Alimentazione
Specie onnivora. In natura si nutre di alghe, biofilm, larve, zooplancton e piccoli invertebrati. In acquario accetta ogni mangime di piccola pezzatura e va integrato con alimenti vegetali (spirulina, alghe) e cibo vivo o congelato come Artemia e Daphnia.
Riproduzione
La riproduzione è accessibile. È una specie ovipara non annuale, che depone poche uova adesive alla volta tra la vegetazione fine o le alghe, su un periodo prolungato. Le uova schiudono in circa 1-2 settimane. Gli avannotti vanno alimentati con infusori e naupli di Artemia.
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