Lepidosiren
Lepidosiren spp.
Il Lepidosiren è un genere monospecifico di pesci d'acqua dolce della famiglia dei Lepidosirenidae (dipnoi, pesci polmonati), originario del Sud America, il pesce polmonato sudamericano.




Parametri di allevamento
Lepidosiren
Il Lepidosiren è un genere monospecifico di pesci d’acqua dolce della famiglia dei Lepidosirenidae (dipnoi, pesci polmonati), originario del Sud America, il pesce polmonato sudamericano. Il nome Lepidosiren deriva dal greco “lepis” = squama e “siren” = sirena, cioè “sirena squamosa”, per l’aspetto anguilliforme e squamato.
Il genere fu descritto nel 1837 dall’ittologo austriaco Johann Natterer e Leopold Fitzinger.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Lepidosiren, pesce polmonato sudamericano, South American lungfish, dipnoo americano, caramuru.
Ha un corpo molto allungato e anguilliforme, ricoperto di piccole squame, con pinne pettorali e ventrali ridotte a esili filamenti. Come i dipnoi africani, è un “fossile vivente” dotato di due polmoni funzionali e respira obbligatoriamente aria atmosferica. Anch’esso è capace di estivazione: durante la siccità si rifugia in una tana fangosa rivestita di muco, sopravvivendo in letargo fino al ritorno delle acque.
La colorazione è uniforme e scura, dal grigio-bruno al nerastro, talvolta con macchie chiare nei giovani.
È un pesce predatore robusto e longevo, dal carattere tranquillo ma vorace, da allevare singolarmente in vasche robuste, ben coperte, con fondo morbido. Cresce molto ed è inadatto alla comunità. Deve poter raggiungere la superficie per respirare. Nuota e striscia lentamente sul fondo. Le dimensioni: fino a circa 1-1,25 metri.
Questo genere comprende una specie:
- Lepidosiren paradoxa, Fitzinger 1837 — il pesce polmonato sudamericano.
Habitat
Originario del Sud America, popola i bacini dell’Amazzonia e del Paraná-Paraguay, in Brasile, Perù, Bolivia, Paraguay e nei paesi limitrofi. Vive in acque dolci ferme o a corrente lenta: paludi, stagni, lanche e zone allagate stagionali, spesso fangose, vegetate e povere di ossigeno, soggette a prosciugamento, dove l’estivazione gli permette di sopravvivere alla stagione secca.
Illuminazione e Temperature
Gradisce un’illuminazione moderata e attenuata. Le temperature variano dai 24° C ai 30° C, il PH da 6 a 7,5, con preferenza per valori da leggermente acidi a neutri, la durezza dell’acqua da morbida a media. Deve poter accedere alla superficie per respirare.
Alimentazione
Specie carnivora-predatrice (in parte onnivora da giovane). In natura si nutre di molluschi, crostacei, insetti, pesci e materiale vegetale. In acquario va alimentato con lombrichi, gamberetti, pesce e bocconi carnei; può abituarsi a granuli carnivori. Va alimentato senza eccessi.
Riproduzione
La riproduzione è legata alla stagione delle piogge. È una specie ovipara con spiccate cure parentali paterne: il maschio scava e sorveglia una tana allagata dove vengono deposte le uova; durante la cova sviluppa sulle pinne ventrali appendici vascolarizzate filamentose che rilasciano ossigeno nell’acqua del nido a beneficio degli avannotti. I piccoli hanno branchie esterne piumose. La riproduzione in acquario è praticamente assente.
Attrezzatura consigliata
In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.