Farlowella
Farlowella spp.
La Farlowella è un genere di pesci gatto a ventosa della famiglia dei Loricariidae, originario del Sud America, dall'aspetto inconfondibile di rametto o stecco vivente.




Parametri di allevamento
Farlowella
La Farlowella è un genere di pesci gatto a ventosa della famiglia dei Loricariidae, originario del Sud America, dall’aspetto inconfondibile di rametto o stecco vivente. Il nome Farlowella fu dedicato al botanico statunitense William Gilson Farlow.
Il genere fu descritto nel 1889 dall’ittologo tedesco-americano Carl H. Eigenmann e R. S. Eigenmann.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Farlowella, Pesce gatto stecco, Twig catfish, Pesce ago, Pesce rametto.
Ha un corpo estremamente lungo, sottile e affusolato, con un muso allungato e appuntito, che lo fa somigliare in tutto a un rametto o a uno stecco. È ricoperto dalle placche ossee dei Loricaridi e dotato di bocca a ventosa. È uno dei pesci più mimetici e singolari dell’acquariofilia.
La colorazione è mimetica, bruno-grigiastra o beige, perfetta per confondersi con rami e radici.
È un pesce molto pacifico, tranquillo e piuttosto delicato, adatto solo ad acquari maturi, stabili e tranquilli, con compagni non aggressivi e non competitivi. Prevalentemente notturno, di giorno resta immobile e nascosto in ombra, aggrappato con la ventosa a piante, legni o vetri (anche a testa in giù); è camaleontico e assume i colori del supporto per mimetizzarsi. Brucatore di alghe, è sensibile alla qualità dell’acqua e necessita di buona ossigenazione. Attenzione a maneggiarlo: il muso appuntito porta un aculeo che può ferire e che si impiglia nelle retine comuni; meglio usare un contenitore o una retina bianca a maglia ultrafine. Le dimensioni: circa 15-20 cm, gran parte dei quali costituiti dal corpo sottile.
Questo genere comprende numerose specie simili, tra cui:
- Farlowella acus, Heinrich Rudolf Kner 1853 — una delle più note.
- Farlowella vittata, Myers 1942.
- Farlowella amazonum, Günther 1864 — di taglia maggiore (20-22 cm) e considerata molto difficile da mantenere, adatta solo ad acquariofili molto esperti.
Habitat
Originario del Sud America, è diffuso nei bacini dell’Orinoco, dell’Amazzonia e del Magdalena, in gran parte del nord del continente. Vive in acque dolci da limpide a moderatamente correnti, aggrappato a rami, radici e vegetazione sommersa, tra cui si mimetizza perfettamente brucando il biofilm.
Illuminazione e Temperature
Gradisce un’illuminazione moderata. Le temperature variano dai 23° C ai 27° C, il PH da 6 a 7,5, con preferenza per valori da leggermente acidi a neutri, la durezza dell’acqua da morbida a media. Richiede acqua molto pulita, stabile e ben ossigenata, essendo sensibile all’inquinamento.
Alimentazione
Specie erbivora/detritivora. In natura si nutre di alghe, biofilm e aufwuchs. In acquario, esaurite le alghe naturali, va integrato con pastiglie e mangimi vegetali affondanti (spirulina), verdure sbollentate come zucchina e spinaci. È importante non lasciarlo digiunare confidando solo nelle alghe della vasca.
Riproduzione
La riproduzione in acquario è possibile ed è affidata al maschio, con cure parentali paterne. La femmina depone una fila di uova adesive su una superficie liscia (vetro, foglia larga, legno); il maschio le feconda e poi le sorveglia, ventilandole, fino alla schiusa. Le uova schiudono in circa 1-2 settimane; gli avannotti, sottili come aghi, vanno alimentati con biofilm, microalghe e mangimi vegetali finissimi.
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