Acqua dolce · Loricariidae

Otocinclus

Otocinclus spp.

Difficoltà: Media Fondale Pacifico, attivo e gregario

L'Otocinclus è un genere di piccoli pesci gatto d'acqua dolce della famiglia dei Loricariidae, originario del Sud America, conosciuto con il nome comune di Otocinclus o mangia-alghe nano.

Otocinclus (Otocinclus spp.)
Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · Fonte
Miniatura: Otocinclus (Otocinclus spp.)Miniatura: Otocinclus (Otocinclus spp.)Miniatura: Otocinclus (Otocinclus spp.)

Parametri di allevamento

pH6–7.5.
Temperatura22–27 °C
GH4–12 °d
KH2–8 °d
Dimensione adulta3–5 cm
Vasca minima60–100 L
ComportamentoPacifico, attivo e gregario
RiproduzioneLa riproduzione dell'Otocinclus in acquario è poco frequente ma possibile, spesso stimolata da cambi d'acqua abbondanti, alimentazione ricca e acqua di buona qualità
In breve: Richiede acqua molto pulita, ben ossigenata e povera di composti azotati, essendo particolarmente sensibile all'inquinamento.

Otocinclus

L’Otocinclus è un genere di piccoli pesci gatto d’acqua dolce della famiglia dei Loricariidae, originario del Sud America, conosciuto con il nome comune di Otocinclus o mangia-alghe nano. Il nome Otocinclus deriva dal greco “otos” = orecchio e “kinklis” = grata, cancello, in riferimento a una particolare apertura nella regione branchiale di questi pesci.

Il genere fu descritto nel 1871 dall’ittologo statunitense Theodore Nicholas Gill.

I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Otocinclus, Oto, Otto, Mangia-alghe nano, Dwarf sucker, Pesce gatto nano pulitore, Otocinclo.

Ha un corpo piccolo, allungato e affusolato, appiattito ventralmente e ricoperto da file di placche ossee a formare un’armatura, tipica dei Loricaridi in miniatura. La bocca è infera, a ventosa, con denti a raspa con cui aderisce alle superfici e bruca la pellicola di alghe e microrganismi (aufwuchs). Gli occhi sono relativamente grandi rispetto alla testa.

La colorazione è generalmente mimetica e sobria: un dorso bruno-grigiastro o verde-oliva, spesso con una banda scura orizzontale che corre dal muso alla coda, e un ventre chiaro. Alcune specie presentano disegni a macchie o una macchia scura alla base della coda.

È un pesce estremamente pacifico, tranquillo, attivo e gregario, eccellente per l’acquario di comunità e molto apprezzato come efficace consumatore di alghe sulle foglie, sui vetri e sugli arredi, che pulisce con delicatezza senza danneggiare le piante. Va sempre allevato in gruppo numeroso, di almeno 6-8 esemplari (meglio 10 o più), perché in branco è sereno e attivo, mentre da solo si stressa. È però un pesce delicato: soffre molto lo stress del trasporto e le vasche non ancora mature, e va inserito solo in acquari ben avviati e ricchi di superfici colonizzate da alghe. Le dimensioni: circa 3-5 cm a seconda della specie.

Questo genere comprende numerose specie, spesso difficili da distinguere, tra le più note in acquariofilia:

  • Otocinclus vittatus, Albert William Christian Theodore Cope 1872 — una delle specie più comuni nel commercio.
  • Otocinclus macrospilus, Carl H. Eigenmann e R. S. Eigenmann 1889 — molto diffuso e simile al precedente.
  • Otocinclus cocama, Ingo Schaefer 2004 — l’Otocinclus zebra, dalla vistosa livrea a bande.
  • Otocinclus affinis, Franz Steindachner 1877 — storicamente il primo importato, oggi meno comune.

Habitat

Originario del Sud America, è diffuso in gran parte del continente a est delle Ande, dal bacino dell’Orinoco e del Rio delle Amazzoni fino al bacino del Rio de la Plata, in Brasile, Perù, Colombia, Venezuela, Bolivia, Paraguay e Argentina. Vive in acque dolci da limpide a moderatamente correnti: ruscelli, fiumi, affluenti e zone marginali, spesso poco profonde e ben ossigenate, aggrappato alla vegetazione, alle rocce e ai legni sommersi su cui bruca le alghe. Si trova tipicamente in folti gruppi nelle zone ricche di piante.

Illuminazione e Temperature

Si adatta a un’illuminazione moderata o anche intensa, che favorisce la crescita delle alghe di cui si nutre. Le temperature variano dai 22° C ai 27° C, il PH da 6 a 7,5, con preferenza per valori da leggermente acidi a neutri, la durezza dell’acqua da morbida a media. Richiede acqua molto pulita, ben ossigenata e povera di composti azotati, essendo particolarmente sensibile all’inquinamento.

Alimentazione

Specie erbivora/detritivora. In natura si nutre quasi esclusivamente di alghe, biofilm e aufwuchs che bruca dalle superfici. In acquario, una volta esaurite le alghe naturali della vasca, va assolutamente integrato con cibo: pastiglie e mangimi vegetali affondanti specifici (a base di spirulina), verdure sbollentate come zucchina, cetriolo e spinaci ancorate al fondo. È un errore comune lasciarlo digiunare confidando solo nelle alghe della vasca, che spesso non bastano.

Riproduzione

La riproduzione dell’Otocinclus in acquario è poco frequente ma possibile, spesso stimolata da cambi d’acqua abbondanti, alimentazione ricca e acqua di buona qualità. È una specie ovipara con cure parentali assenti o minime. Durante la frega la coppia assume una posizione a “T” simile a quella dei Corydoras: la femmina raccoglie alcune uova tra le pinne ventrali a coppa e, fecondate dal maschio, le incolla a una a una su superfici pulite (vetri, foglie larghe, arredi). Una deposizione, ripetuta più volte, può contare complessivamente alcune decine di uova. I genitori non curano la prole. Le uova schiudono in circa 2-3 giorni; gli avannotti, minuscoli, iniziano subito a brucare le superfici e vanno sostenuti con biofilm abbondante, microalghe e mangimi vegetali finissimi. La loro fragilità rende la riproduzione un piccolo traguardo per l’acquariofilo.

Attrezzatura consigliata

In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Specie simili

Articoli che citano questa specie

3 articoli