Rineloricaria
Rineloricaria spp.
La Rineloricaria è un genere di pesci gatto a ventosa della famiglia dei Loricariidae, originario del Sud America, dal corpo allungato a frusta.




Parametri di allevamento
Rineloricaria
La Rineloricaria è un genere di pesci gatto a ventosa della famiglia dei Loricariidae, originario del Sud America, dal corpo allungato a frusta. Il nome Rineloricaria deriva dal greco “rhinos” = naso, muso e dal genere Loricaria (“corazzata”), a indicare un loricarine dal muso pronunciato.
Il genere fu descritto nel 1862 dall’ittologo austriaco Pieter Bleeker.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Rineloricaria, Pesce gatto frusta, Whiptail catfish, Pesce frusta, Loricaria.
Ha un corpo molto allungato, sottile e appiattito, che termina in un lungo peduncolo caudale “a frusta”, spesso con un filamento alla coda. È ricoperto dalle placche ossee dei Loricaridi e dotato di bocca a ventosa. I maschi sviluppano odontodi setolosi sulle guance e sulle pinne pettorali.
La colorazione è mimetica, dal bruno al grigio, spesso con bande o marezzature scure; esiste anche una varietà rossa selezionata in acquariofilia (Red whiptail).
È un pesce pacifico, tranquillo e bentonico, adatto all’acquario di comunità tranquillo, che ama un fondo di sabbia fine e nascondigli tra legni e radici. Brucatore di alghe e detriti, contribuisce alla pulizia del fondo. È relativamente delicato sulla qualità dell’acqua. Le dimensioni: circa 10-15 cm.
Questo genere comprende numerose specie, tra cui:
- Rineloricaria lanceolata, Günther 1868.
- Rineloricaria parva, Boulenger 1895.
- (la “Red whiptail” è una forma selezionata di allevamento.)
Habitat
Originario del Sud America, è diffuso in gran parte del continente, dai bacini dell’Orinoco e dell’Amazzonia fino al Rio de la Plata. Vive sul fondo di fiumi e ruscelli a corrente da moderata a tranquilla, su fondali sabbiosi e tra legni, radici e lettiera, dove si mimetizza e bruca il biofilm.
Illuminazione e Temperature
Gradisce un’illuminazione moderata e zone d’ombra. Le temperature variano dai 22° C ai 27° C, il PH da 6 a 7,5, con preferenza per valori da leggermente acidi a neutri, la durezza dell’acqua da morbida a media. Richiede acqua pulita e ben ossigenata.
Alimentazione
Specie onnivora a tendenza erbivora/detritivora. In natura si nutre di alghe, biofilm, detriti e piccoli invertebrati. In acquario va alimentato con pastiglie e mangimi vegetali affondanti, verdure sbollentate e una piccola componente proteica con cibo congelato.
Riproduzione
La riproduzione in acquario è abbastanza accessibile ed è affidata al maschio: la femmina depone un grappolo di uova in una cavità stretta o un tubo, e il maschio le feconda e le accudisce, ventilandole e difendendole fino alla schiusa, spesso portandole “addosso” attaccate al corpo. Le uova schiudono in circa 1-2 settimane; gli avannotti vanno alimentati con biofilm, microalghe e mangimi finissimi affondanti.
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