Acqua dolce · Monodactylidae

Monodactylus

Monodactylus spp.

Difficoltà: Media Media Pacifico, gregario e vivace

Il Monodactylus è un genere di pesci d'acqua salmastra della famiglia dei Monodactylidae, originario dell'Africa e dell'Indo-Pacifico, noto per i 'mono' o pesci pinna a vela argentati.

Monodactylus (Monodactylus spp.)
Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · Fonte
Miniatura: Monodactylus (Monodactylus spp.)Miniatura: Monodactylus (Monodactylus spp.)Miniatura: Monodactylus (Monodactylus spp.)

Parametri di allevamento

pH7.5–8.5.
Temperatura24–28 °C
GHacqua dura
KH8–15 °d
Dimensione adulta15–25 cm
Vasca minima400–800 L
ComportamentoPacifico, gregario e vivace
RiproduzioneLa riproduzione in acquario è molto rara e poco documentata, legata alle condizioni salmastre/marine degli estuari
In breve: Richiede una certa esperienza e parametri stabili; consigliata a chi ha già dimestichezza con la gestione di un acquario.

Monodactylus

Il Monodactylus è un genere di pesci d’acqua salmastra della famiglia dei Monodactylidae, originario dell’Africa e dell’Indo-Pacifico, noto per i “mono” o pesci pinna a vela argentati. Il nome Monodactylus deriva dal greco “monos” = uno, solo e “daktylos” = dito, in riferimento alle pinne ventrali ridotte.

Il genere fu descritto nel 1801 dai naturalisti Marcus Elieser Bloch e Johann Gottlob Schneider.

I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Monodactylus, mono, pesce pinna a vela, Fingerfish, Mono argenteus, Mono sebae, pesce mezzaluna.

Ha un corpo molto alto, romboidale e fortemente compresso lateralmente, quasi a forma di disco, con pinne dorsale e anale ampie e simmetriche che gli danno una sagoma a “mezzaluna” o “diamante”. Le pinne ventrali sono ridotte. È un pesce dall’aspetto elegante e argenteo.

La colorazione è argenteo-metallica brillante, con due barre verticali scure sulla parte anteriore (una sull’occhio) e pinne spesso orlate di giallo o di nero.

È un pesce gregario, vivace e attivo, da allevare in banco di almeno 4-6 esemplari in vasche spaziose. La sua particolarità è il legame con l’acqua salmastra: i giovani tollerano l’acqua dolce ma gli adulti richiedono acqua decisamente salmastra (tendente alla marina), e vengono spesso allevati erroneamente in dolce. Pacifico ma di taglia notevole, va abbinato a pesci salmastri di taglia adeguata. Nuota nelle fasce medio-alte. Le dimensioni: circa 15-25 cm.

Questo genere comprende diverse specie:

  • Monodactylus argenteus, Linnaeus 1758 — il mono argenteo.
  • Monodactylus sebae, Cuvier 1829 — il mono di Sebae (a forma di diamante).

Habitat

Originario dell’Africa occidentale (M. sebae) e dell’Indo-Pacifico (M. argenteus), dalle coste orientali africane all’Australia. Vive in estuari, mangrovie, lagune costiere e foci dei fiumi, in acque salmastre; i giovani risalgono in acque più dolci, gli adulti scendono verso acque più saline e talvolta marine, spesso in banchi.

Illuminazione e Temperature

Gradisce un’illuminazione moderata. Le temperature variano dai 24° C ai 28° C, il PH da 7,5 a 8,5, con preferenza per valori alcalini, la durezza dell’acqua dura; gli adulti richiedono acqua marcatamente salmastra (salinità crescente con l’età).

Alimentazione

Specie onnivora. In natura si nutre di insetti, crostacei, piccoli invertebrati, alghe e detriti. In acquario accetta ogni mangime in scaglie e granuli, e gradisce cibo vivo o congelato come Artemia, Mysis e larve di Chironomus, oltre a integrazioni vegetali.

Riproduzione

La riproduzione in acquario è molto rara e poco documentata, legata alle condizioni salmastre/marine degli estuari. È una specie ovipara con uova pelagiche, senza cure parentali. Gli esemplari in commercio provengono in gran parte da cattura.

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