Schistura
Schistura spp.
La Schistura è un vasto genere di piccoli pesci d'acqua dolce della famiglia dei Nemacheilidae, originario dell'Asia, comprende i cobiti di fiume a bande dei torrenti rapidi.




Parametri di allevamento
Schistura
La Schistura è un vasto genere di piccoli pesci d’acqua dolce della famiglia dei Nemacheilidae, originario dell’Asia, comprende i cobiti di fiume a bande dei torrenti rapidi. Il nome Schistura deriva dal greco “schistos” = diviso, fesso e “oura” = coda, in riferimento a caratteristiche della pinna caudale o del peduncolo.
Il genere fu descritto nel 1853 dall’ittologo austriaco Pieter Bleeker.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Schistura, cobite di fiume, River loach, cobite a bande, Zebra loach (di fiume).
Ha un corpo allungato, slanciato e cilindrico, con bocca infera circondata da barbigli, adatto alla vita sul fondo dei torrenti a forte corrente. È un piccolo cobite agile e attivo, ben ossigenato.
La colorazione varia con la specie ma è spesso vivace: un fondo chiaro attraversato da numerose barre verticali scure ben definite, talvolta con la base della coda e delle pinne segnata di nero.
È un pesce vivace, attivo e tendenzialmente territoriale verso i propri simili, da allevare singolo o in gruppo in vasche con molti nascondigli per ripartire i territori. Predilige acquari di tipo “torrente” (hillstream) con forte corrente, rocce levigate e acqua fredda e molto ossigenata. Va abbinato a pesci di torrente. Nuota sul fondo. Le dimensioni: a seconda della specie circa 4-10 cm.
Questo genere è vastissimo, con oltre 200 specie, tra cui:
- Schistura balteata, Rendahl 1948 — il sumo loach/redtail.
- Schistura pridii, Vidthayanon 2003.
Habitat
Originario dell’Asia, è ampiamente diffuso dal subcontinente indiano al Sud-est asiatico e alla Cina. Vive sul fondo di torrenti e fiumi collinari a corrente vivace e ben ossigenata, su fondali di rocce, ciottoli e ghiaia, tra cui si rifugia e fruga.
Illuminazione e Temperature
Gradisce un’illuminazione moderata. Le temperature variano dai 18° C ai 25° C (predilige acque fresche), il PH da 6,5 a 7,8, con preferenza per valori neutri, la durezza dell’acqua da morbida a media. Richiede acqua fredda, pulita, molto ben ossigenata e con forte corrente.
Alimentazione
Specie onnivora e bentonica. In natura fruga in cerca di larve di insetti, piccoli invertebrati, biofilm e detriti. In acquario va alimentato con mangimi affondanti e cibo vivo o congelato come Chironomus, Artemia e Daphnia.
Riproduzione
La riproduzione in acquario è poco comune e legata a condizioni di forte corrente e acqua fresca. È una specie ovipara senza cure parentali. Gli esemplari in commercio provengono in gran parte da cattura.
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