Pantodon
Pantodon spp.
Il Pantodon è un genere monospecifico di pesci d'acqua dolce della famiglia dei Pantodontidae, originario dell'Africa occidentale, celebre per il pesce farfalla africano, capace di planare fuori dall'acqua.




Parametri di allevamento
Pantodon
Il Pantodon è un genere monospecifico di pesci d’acqua dolce della famiglia dei Pantodontidae, originario dell’Africa occidentale, celebre per il pesce farfalla africano, capace di planare fuori dall’acqua. Il nome Pantodon deriva dal greco “pantos” = tutto e “odous” = dente, cioè “tutto denti”, in riferimento alla dentatura diffusa nella bocca.
Il genere fu descritto nel 1876 dall’ittologo tedesco Wilhelm Peters.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Pantodon, pesce farfalla africano, African butterflyfish, pesce farfalla, butterflyfish.
Ha un corpo dalla forma insolita, appiattito sul dorso e con la bocca rivolta nettamente verso l’alto, adatto alla vita esclusivamente di superficie. La caratteristica più spettacolare sono le grandi pinne pettorali, ampie e simili ad ali, che spiegate ricordano le ali di una farfalla (da cui il nome) e che gli permettono di compiere salti planati fuori dall’acqua. Le pinne ventrali hanno lunghi raggi filamentosi pendenti. È un “fossile vivente” imparentato con gli arowana.
La colorazione è mimetica, vista dall’alto: un dorso bruno-grigio marezzato che lo confonde con la superficie e con foglie e detriti galleggianti.
È un pesce predatore di superficie, che resta immobile a pelo d’acqua in agguato. Pacifico verso pesci di taglia simile ma vorace verso quelli piccoli (e capace di mordere le pinne), va allevato in vasche larghe, tranquille e perfettamente coperte (è un eccezionale saltatore), con piante galleggianti e spazio in superficie. Non va abbinato a pesci di superficie piccoli. Vive nella fascia altissima. Le dimensioni: circa 10-13 cm.
Questo genere comprende una specie:
- Pantodon buchholzi, Peters 1876 — il pesce farfalla africano.
Habitat
Originario dell’Africa occidentale e centrale, popola le acque dolci dal bacino del Niger al Congo e alle zone umide limitrofe. Vive a pelo d’acqua in acque dolci ferme o a corrente lenta: paludi, stagni, lanche e zone allagate, fittamente vegetate in superficie, sotto piante galleggianti e rami, in agguato.
Illuminazione e Temperature
Gradisce un’illuminazione tenue e attenuata, valorizzata da piante galleggianti. Le temperature variano dai 24° C ai 28° C, il PH da 6 a 7,5, con preferenza per valori da leggermente acidi a neutri, la durezza dell’acqua da morbida a media.
Alimentazione
Specie carnivora-insettivora di superficie. In natura si nutre di insetti, ragni e piccoli invertebrati caduti in acqua, oltre a piccoli pesci di superficie. In acquario va alimentato con insetti, grilli, mosche, larve di zanzara e cibo galleggiante carneo; predilige il cibo vivo in superficie.
Riproduzione
La riproduzione in acquario è possibile ma poco comune. È una specie ovipara con uova galleggianti: la coppia depone in superficie numerose uova che galleggiano, senza cure parentali. Le uova schiudono in pochi giorni; gli avannotti, di superficie, vanno alimentati con cibo vivo piccolissimo (microorganismi, naupli di Artemia, moscerini) e possono essere difficili da svezzare.
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