Gambusia
Gambusia spp.
La Gambusia è un genere di piccoli pesci d'acqua dolce vivipari della famiglia dei Poeciliidae, originario delle Americhe, celebre come 'pesce della zanzara' per il consumo di larve di insetti.




Parametri di allevamento
Gambusia
La Gambusia è un genere di piccoli pesci d’acqua dolce vivipari della famiglia dei Poeciliidae, originario delle Americhe, celebre come “pesce della zanzara” per il consumo di larve di insetti. Il nome Gambusia deriva dal termine cubano “gambusino”, usato per indicare qualcosa di poco valore o uno scherzo, riferito a questi pesciolini comuni.
Il genere fu descritto nel 1853 dall’ittologo statunitense Charles Frédéric Girard.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Gambusia, pesce della zanzara, Mosquitofish, gambusia, pesce mangia-zanzare.
Ha un corpo piccolo, affusolato e leggermente compresso lateralmente, con bocca rivolta verso l’alto adatta a nutrirsi in superficie. Come tutti i poecilidi, il maschio possiede il gonopodio (pinna anale modificata) ed è più piccolo della femmina, che è più grande e dal ventre tondeggiante.
La colorazione è sobria e mimetica: grigio-argentea o oliva, talvolta con piccole macchie scure; è un pesce poco appariscente.
È un pesce robustissimo, prolifico e adattabile, ma anche aggressivo e mordi-pinne: è stato introdotto in tutto il mondo per il controllo biologico delle zanzare, diventando però una dannosa specie invasiva che compete con la fauna autoctona. In acquario è poco diffuso a scopo ornamentale e va tenuto con cautela per l’indole. È un pesce di acque temperate-subtropicali, molto resistente. Nuota nelle fasce alte. Le dimensioni: i maschi circa 3-4 cm, le femmine fino a 6-7 cm.
Questo genere comprende numerose specie:
- Gambusia affinis, Baird e Girard 1853 — la western mosquitofish.
- Gambusia holbrooki, Girard 1859 — la eastern mosquitofish.
Habitat
Originaria delle Americhe (Stati Uniti meridionali, Messico, America centrale), è oggi diffusa (e invasiva) in gran parte del mondo, Italia compresa. Vive in acque dolci e salmastre ferme o a corrente lenta: stagni, fossati, canali, risaie, paludi e rive, spesso poco profonde e fittamente vegetate. È estremamente adattabile.
Illuminazione e Temperature
Si adatta a varie condizioni di luce. È un pesce di acque temperate, indicativamente dai 10° C ai 28° C, capace di sopportare ampie escursioni, il PH da 6,5 a 8,5, con buona tolleranza, la durezza dell’acqua da media a dura.
Alimentazione
Specie onnivora a tendenza carnivora di superficie. In natura si nutre soprattutto di larve di zanzara, insetti, zooplancton e materiale vegetale. In acquario accetta ogni mangime secco e gradisce cibo vivo o congelato come Artemia, Daphnia e larve di zanzara.
Riproduzione
La riproduzione è facilissima ed esplosiva: è una specie vivipara ovovivipara, la femmina partorisce avannotti già formati e autonomi. La gestazione dura circa 3-4 settimane e la femmina può conservare lo sperma per più parti. Nasce un numero elevato di piccoli, predati dagli adulti se non protetti dalla vegetazione. Gli avannotti possono essere nutriti subito con naupli di Artemia e mangimi finissimi.
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