Polypterus
Polypterus spp.
Il Polypterus è un genere di pesci d'acqua dolce della famiglia dei Polypteridae (bichir), originario dell'Africa, considerato un 'fossile vivente' dall'aspetto arcaico.




Parametri di allevamento
Polypterus
Il Polypterus è un genere di pesci d’acqua dolce della famiglia dei Polypteridae (bichir), originario dell’Africa, considerato un “fossile vivente” dall’aspetto arcaico. Il nome Polypterus deriva dal greco “poly” = molti e “pteron” = pinna, cioè “dalle molte pinne”, in riferimento alla serie di pinnule (piccole pinne separate) che compongono la pinna dorsale.
Il genere fu descritto nel 1803 dal naturalista francese Bernard Germain de Lacépède.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Polypterus, bichir, pesce drago, dinosaur eel, bichir ornato, polittero.
Ha un corpo allungato, cilindrico e ricoperto da spesse e robuste squame ganoidi (romboidali e lucide), dall’aspetto corazzato e primitivo. La pinna dorsale è frammentata in una serie di pinnule spinose. Le pinne pettorali sono carnose e lobate, usate per “camminare” sul fondo. Possiede polmoni primitivi e respira aria atmosferica, indispensabile alla sua sopravvivenza: deve poter accedere alla superficie.
La colorazione è mimetica, dal grigio-bruno al giallastro, spesso con marezzature, bande o macchie scure a seconda della specie.
È un pesce predatore notturno, dal carattere relativamente tranquillo ma vorace verso i pesci più piccoli, che divora. Robusto e longevo, va allevato in vasche spaziose con fondo morbido, nascondigli e coperchio a tenuta (è un abile fuggitivo). Va abbinato a pesci di taglia adeguata. Si muove lentamente sul fondo “camminando” sulle pinne. Nuota e striscia sul fondo. Le dimensioni: a seconda della specie circa 30-70 cm.
Questo genere comprende numerose specie:
- Polypterus senegalus, Cuvier 1829 — il bichir del Senegal (il più comune).
- Polypterus ornatipinnis, Boulenger 1902 — il bichir ornato.
- Polypterus delhezi, Boulenger 1899 — il bichir di Delhez.
Habitat
Originario dell’Africa tropicale, è diffuso nei bacini del Nilo, del Congo, del Niger e in molte zone umide del continente. Vive in acque dolci ferme o a corrente lenta: fiumi, laghi, paludi e zone allagate, spesso poco profonde e povere di ossigeno, dove la respirazione aerea gli risulta vitale; attivo soprattutto di notte.
Illuminazione e Temperature
Prevalentemente notturno, gradisce luci soffuse e nascondigli. Le temperature variano dai 24° C ai 28° C, il PH da 6,5 a 7,8, con preferenza per valori neutri, la durezza dell’acqua da morbida a media.
Alimentazione
Specie carnivora-predatrice. In natura si nutre di pesci, crostacei, vermi, larve e insetti, individuati soprattutto con l’olfatto. In acquario va alimentato con cibo vivo o congelato come gamberetti, vermi, larve di Chironomus e pesce; può abituarsi a granuli carnivori affondanti. Va alimentato la sera.
Riproduzione
La riproduzione in acquario è poco comune ma documentata. È una specie ovipara: durante la frega il maschio raccoglie le uova fecondate con la pinna anale a coppa e le distribuisce tra la vegetazione fine, dove restano adese. Non ci sono cure parentali. Le uova schiudono in pochi giorni; gli avannotti, dotati di branchie esterne piumose (come le larve di anfibio), vanno alimentati con cibi finissimi e poi naupli di Artemia.
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