Scatophagus
Scatophagus spp.
Lo Scatophagus è un genere di pesci d'acqua salmastra della famiglia dei Scatophagidae, originario dell'Indo-Pacifico, noto per lo 'scat' dalla livrea maculata.




Parametri di allevamento
Scatophagus
Lo Scatophagus è un genere di pesci d’acqua salmastra della famiglia dei Scatophagidae, originario dell’Indo-Pacifico, noto per lo “scat” dalla livrea maculata. Il nome Scatophagus deriva dal greco “skatos” = escremento e “phagein” = mangiare, cioè “mangiatore di escrementi”, in riferimento all’abitudine di nutrirsi anche di detriti e rifiuti negli estuari.
Il genere fu descritto nel 1831 dal naturalista georges Cuvier.
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Scatophagus, scat, pesce argo, Spotted scat, scat maculato, scat rosso/verde.
Ha un corpo alto, quasi quadrato-romboidale e fortemente compresso lateralmente, con un profilo della testa che scende ripido. Le pinne sono robuste e la dorsale ha spine acuminate (lievemente velenose, da maneggiare con cautela). È un pesce dall’aspetto compatto e robusto.
La colorazione è decorativa: un fondo argenteo-verdastro o bruno-dorato cosparso di numerose grandi macchie scure tondeggianti; i giovani (red scat) hanno spesso riflessi rossastri sul dorso e sulle pinne.
È un pesce gregario, vivace e robusto, da allevare in banco in vasche spaziose. Come molti pesci da estuario è legato all’acqua salmastra: i giovani tollerano l’acqua dolce/leggermente salmastra, gli adulti richiedono acqua decisamente salmastra. È un divoratore vorace e onnivoro, che bruca anche le piante. Va abbinato a pesci salmastri di taglia adeguata. Attenzione alle spine dorsali. Nuota nelle fasce medie. Le dimensioni: circa 20-30 cm.
Questo genere comprende diverse specie:
- Scatophagus argus, Linnaeus 1766 — lo spotted scat.
- Scatophagus tetracanthus, Lacépède 1802 — l’African scat.
Habitat
Originario dell’Indo-Pacifico, è ampiamente diffuso dalle coste orientali africane all’Australia e alle isole del Pacifico. Vive in estuari, mangrovie, porti, lagune costiere e foci dei fiumi, in acque salmastre, spesso in zone ricche di detriti; i giovani risalgono in acque più dolci, gli adulti scendono verso acque più saline.
Illuminazione e Temperature
Gradisce un’illuminazione moderata. Le temperature variano dai 24° C ai 28° C, il PH da 7,5 a 8,5, con preferenza per valori alcalini, la durezza dell’acqua dura; gli adulti richiedono acqua marcatamente salmastra.
Alimentazione
Specie onnivora vorace, con forte componente vegetale. In natura si nutre di alghe, detriti, vermi, crostacei, invertebrati e rifiuti. In acquario va alimentato con abbondanti vegetali (verdure, alghe, mangimi a base di spirulina) e cibo carneo vivo o congelato come Artemia, Mysis e gamberetti.
Riproduzione
La riproduzione in acquario è praticamente assente e poco documentata, legata alle condizioni salmastre/marine. È una specie ovipara con uova pelagiche, senza cure parentali. Gli esemplari in commercio provengono in gran parte da cattura.
Attrezzatura consigliata
In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.