Dichotomyctere
Dichotomyctere spp.
Il Dichotomyctere è un genere di pesci palla della famiglia dei Tetraodontidae, originario dell'Asia, noto per il pesce palla verde a pois, legato alle acque salmastre.




Parametri di allevamento
Dichotomyctere
Il Dichotomyctere è un genere di pesci palla della famiglia dei Tetraodontidae, originario dell’Asia, noto per il pesce palla verde a pois, legato alle acque salmastre. Il nome Dichotomyctere deriva dal greco “dichotomos” = diviso in due e “mykter” = narice, in riferimento alla struttura biforcuta delle narici.
Il genere fu descritto nel 1855 dall’ittologo austriaco Pieter Bleeker (e revisioni successive).
I nomi comuni con cui è conosciuto sono diversi: Dichotomyctere, pesce palla verde, Green spotted puffer, GSP, pesce palla a pois, pesce palla del Nilo (per specie affini).
Ha un corpo tozzo e tondeggiante, con grandi occhi e la tipica piccola bocca a becco con quattro denti fusi. Può gonfiarsi per difesa ed è privo di scaglie. È un pesce palla di taglia media.
La colorazione del Green spotted puffer è vistosa: un dorso verde brillante cosparso di numerose macchie nere tondeggianti, e un ventre bianco candido. È molto attraente, da cui la grande diffusione (e i frequenti errori di allevamento).
È un pesce dal carattere curioso ma aggressivo, territoriale e mordi-pinne, da allevare da solo o in vasche dedicate molto spaziose. La sua particolarità più fraintesa è il legame con l’acqua salmastra: i giovani vivono in acqua dolce/salmastra, ma gli adulti richiedono acqua decisamente salmastra (quasi marina). Viene spesso allevato erroneamente in acqua dolce. Richiede cibi duri (lumache, crostacei) per limare i denti. Nuota in tutte le fasce. Le dimensioni: circa 12-15 cm.
Questo genere comprende diverse specie:
- Dichotomyctere nigroviridis, Marion de Procé 1822 — il Green spotted puffer.
- Dichotomyctere fluviatilis, Hamilton 1822 — il Ceylon/topaz puffer.
Habitat
Originario dell’Asia meridionale e sud-orientale, è diffuso dalle coste dell’India e dello Sri Lanka all’Indonesia. Vive in estuari, foci, mangrovie e lagune costiere, in acque salmastre; i giovani risalgono in acque più dolci, gli adulti scendono verso acque più saline.
Illuminazione e Temperature
Gradisce un’illuminazione moderata. Le temperature variano dai 24° C ai 28° C, il PH da 7,5 a 8,5, con preferenza per valori alcalini, la durezza dell’acqua dura; gli adulti richiedono acqua marcatamente salmastra (salinità crescente con l’età).
Alimentazione
Specie carnivora. In natura si nutre di molluschi, crostacei, vermi e invertebrati dal guscio duro. In acquario richiede cibi duri come lumache, cozze, gamberetti e vongole (con guscio) per consumare i denti in continua crescita, oltre a cibo congelato carneo.
Riproduzione
La riproduzione in acquario è molto rara e poco documentata, legata alle condizioni salmastre/marine degli estuari. È una specie ovipara. Gli esemplari in commercio provengono in gran parte da cattura.
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